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I Sentori Olfattivi nei Principali Vitigni

L’esame olfattivo, in una degustazione, è sempre la fase più affascinante. E’ normale rimanere colpiti quando un naso esperto riconosce ed elenca i sentori olfattivi percepiti in un calice di vino. Come ha fatto a riconoscerli? Sarò mai bravo quanto lui? Sono le domande che tutti ci siamo fatti.

Beh, bisogna sforzarsi di fare pratica ed è necessaria la costanza nel farlo. Insomma, si deve “allenare” il senso, ormai assopito, dell’olfatto.

Tagliando un frutto è possibile cercare di memorizzare i profumi che ci regala, in primavera ed estate, durante una passeggiata all’aria aperta, è impossibile non notare fiori lungo i sentieri, iniziare a prestare attenzione a tutti quegli odori a cui non si dava importanza, analizzarli e memorizzarli.

Con un po’ di pazienza, il bouquet personale del nostro olfatto, si amplierà facilmente.

Poco più sotto troverete un elenco dei comuni profumi che troverete nei principali vitigni. Ovviamente, come sapete, il terroir è fondamentale nel campo enologico e non è detto che i sentori qui riportati si possano trovare nel calice che state degustando.

Prendete come esempio il Sauvignon Blanc. I profumi che troverete nel calice, saranno molto differenti tra un vino prodotto nella Valle della Loria rispetto a quelli di un vino del nostro Friuli Venezia Giulia che, a sua volta, sarà molto diverso rispetto al “cugino” australiano.

Ecco perché l’elenco qui sotto, è da considerare come una sorta di “guida” dai caratteri generali, con la speranza che possa aiutarvi nel percorso interiore che state iniziando a percorrere.

I vitigni aromatici, come i Moscati, le Malvasie, il Brachetto e il Gewurztraminer, sono quei vitigni che regalano la migliore intensità olfattiva.

Il Moscato Bianco sprigiona piacevolissimi profumi di Muschio (da cui il nome Moscato), Salvia, Pesca Bianca e, nelle versioni frizzanti, Rosa.

Nel Moscato Rosa del Trentino Alto Adige è facile riconoscere il Lampone, il Geranio e, soprattutto, le Fragoline di bosco.

A sud della Penisola, a Pantelleria, si trova lo Zibibbo (Moscato di Alessandria) sviluppa profumi di Miele, Uva Sultanina, Pesche Sciroppate, Albicocche, Fichi Secchi e Agrumi Canditi.

Le Malvasie, vitigno di origine greca, presenta sentori freschi, fruttati e floreali. Il giusto mix tra Muschio e Frutti di Bosco è percepibile nel Brachetto, mentre nel Gewurztraminer è inconfondibile il Litchi, la Frutta Esotica, il profumo delicato delle Rose, il dolce del Miele e del Caramello, passando per lo Speziato e, in alcuni casi, dello Zenzero.

Nei vitigni non aromatici, invece…

Chardonnay: spezie dolci come la vaniglia, ananas, banana, melone, pesca, silice e pietra focaia. Se il vino ha riposato in botti, nocciole tostate e burro fuso.

Muller Thurgau: mela, agrumi, pesca con polpa bianca, fiori freschi ed erba appena falciata.

Pinot Bianco: peonia, biancospino, acacia e pera.

Riesling: idrocarburi (nei vini prodotti in Francia e Germania), menta, pesca, susina, erbe aromatiche e lime.

Sauvignon Blanc: bosso, ortica, felce, asparago, minerali, pietra focaia, pompelmo, lime, papaia e altri frutti esotici.

Trebbiano: profumi semplici, ma fruttati.

Verdicchio: agrumi e fiori.

Pinot Grigio: mela, pera e susina.

Aglianico: Confetture, liquirizia, cuoio, mandorla e viola.

Barbera: rosa, fragola, marasca e fiori rossi.

Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot: Il franc è il meno elegante e fine dei tre, mentre il Sauvignon ricorda il ribes nero le more e le viole.

Lagrein: mirtillo, mora, marmellata di prugna, viola e spezie.

Lambrusco: sentori fruttati e floreali.

Syrah: mora, ribes, mirtillo, pepe nero e altre spezie.

Montepulciano: frutta matura, confetture e mandorle amare.

Nebbiolo: rose appassite, liquirizia, viola e cuoio.

Nero d’Avola: profumo salmastro, grafite, frutta matura e confetture.

Pinot Nero: frutti a bacca nera, spezie.

Sangiovese: iris, cicliege e viola mammola.