ESAME VISIVO – PARTE I

Questa prova è forse quella più sottovalutata, considerata superflua e spesso non eseguita. Eppure ci permette di analizzare le sfumature del colore di un vino, la limpidezza e la consistenza.

Ci permette di intuire se il vino nel nostro calice è “in salute”, se possiede una struttura e un livello alcolico importante, ci fa intuire se il prodotto è evoluto nel tempo, oppure se il vino è giovane e fresco.

Insomma, con una non banale osservazione, riusciremo a comprendere se il vino che abbiamo nel calice è coerente con le nostre aspettative. Un vino giovane avrà delle determinate e precise caratteristiche, completamente differenti da vini invecchiati ed evoluti.

Con questo esame, andremo a verificare il colore, la limpidezza e la consistenza del liquido contenuto nel nostro bicchiere.

IL COLORE DEL VINO

Quanti sono i colori del vino? Tre? Bianco, Rosso e Rosato?

Ottimo!!!!

Dimenticateli!!!

I colori del vino sono dodici!!!!

Vediamoli tutti, partendo con i Vini Bianchi e finendo con i Vini Rossi, passando, ovviamente per i Rosati.

Vini Bianchi

Di facilissima intuizione, il colore del vino bianco è…giallo!

Osservatelo bene nel calice, sembra scontato, ma nessuno ci pensa! Il Vino Bianco è Giallo!

Giallo Verdolino, Giallo Paglierino, Giallo Dorato o Giallo Ambrato, per essere precisi.

Il Giallo Verdolino è una tonalità che, solitamente, si presenta nei vini bianchi molto giovani e freschi, con un rapporto morbidezza/acidità decisamente a favore della seconda. Questi sono vini che hanno subito la vinificazione in bianco, generati da uve coltivate in zone fresche, come le zone del Nord Italia o della Valle della Loira in Francia. I frutti possono essere vendemmiati leggermente in anticipo, così da enfatizzare l’acidità del vino. Oppure, possono essere vini che hanno subito ripetute chiarifiche e filtrazioni.

Giallo Paglierino è una tonalità che si riscontra nella maggior parte dei vini bianchi, ancora piuttosto giovani e con un rapporto morbidezza/acidità di buon equilibrio. Generalmente si tratta di vini bianchi ottenuti da uve raccolte in piena maturazione fisiologica con un buon rapporto di acidi e zuccheri.

Giallo Dorato è una tonalità che si riscontra nei vini bianchi evoluti, il un rapporto morbidezza/acidità è a favore delle morbidezze. Questi vini sono ottenuti da uve perfettamente mature, raccolte in zone soleggiate o a seguito di una leggera surmaturazione degli acini. E’ possibile che sia effettuata una macerazione prima della vinificazione, oppure, altra ipotesi, il vino ha sostato in botti di legno prima di essere imbottigliato e, quindi, commercializzato.

Giallo Ambrato è una tonalità che si riscontra nei vini bianchi passiti e liquorosi. Il vino è decisamente morbido piuttosto che acido.

Vini Rosati

Le tonalità dei Vini Rosati sono tre:

Rosa Tenue, Rosa Cerasuolo e Rosa Chiaretto

Contrariamente a quanto si possa pensare, il Vino rosato non è una miscela di Vino Bianco e Vino Rosso. Il Vino Rosato di qualità è ottenuto da uve a bacca nera, le cui bucce e vinaccioli rimangono a contatto con il mosto per un breve periodo di tempo che varia dalle due alle 48 ore.

Molto dipende dalla capacità tintoria del vitigno, quindi quanto verrà detto nelle successive righe, è da intendere come informazione generica per poter descrivere il colore del Vino. (seguiranno altri articoli dettagliati e verranno analizzati, caso per caso, tutti i vitigni principali usati per la vinificazione in rosato).

Rosa Tenue: il contatto tra bucce e mosto, durante la macerazione, è di pochissime ore (2-4). Tanto basta per poter ottenere un prodotto con riflessi violacei.

Rosa Cerasuolo: il contatto tra bucce e mosto è di poche ore (4-8) e si ottiene un vino dalle decise sfumature ramate.

Rosa Chiaretto: tra i vini rosati, questa è la categoria con il più lungo contato bucce-mosto (8-12).

E’ il classico colore dei famosi “vini di una notte” proprio perché il tempo di macerazione dura “solamente” una notte, oppure dei “vini di un giorno” quando il tempo di macerazione è di circa 24 ore.

Vini Orange

Ma dal Rosato è naturale passare agli Orange. Cosa sono?

Sono vini nati in Georgia che sfruttano tempi di macerazione decisamente più lunghi rispetto a quelli visti fino ad ora (da qualche giorno a qualche mese a seconda del tipo di vitigno usato) e che affinano in anfore di terracotta.

Gli Orange wines più noti, come già accennato, sono quelli della Georgia, ma anche qui in Italia, in Friuli per essere precisi, è presente un’ottima produzione di questi vini speciali.

Vini Rossi

Gli ultimi quattro colori sono riservati ai Vini Rossi. Rosso porpora, Rosso Rubino, Rosso Granato e Rosso Aranciato.

Rosso Porpora: il vino presenta un colore simile a quello della veste cardinalizi, una tonalità che si riscontra nei prodotti molto giovani. Vini di annata o con pochi mesi di evoluzione, regalano questa tipica sfumatura cromatica che indica vini freschi e con un tannino delicato. Il rapporto morbidezza/durezza è a favore della seconda.

Rosso Rubino è il colore che, invece, appartiene a vini tendenzialmente giovani, leggermente più evoluti dei precedenti. La nota tannica è più percettibile. Il rapporto morbidezza/durezza è in equilibrio.

Rosso Granato è una tonalità appartenente ai vini rossi evoluti, con qualche anno di affinamento e una trama tannica, solitamente, ben percettibile. Rapporto morbidezza/durezza che tende a favore della prima sensazione.

Rosso Aranciato, infine, è una tonalità che si riscontra nei vini rossi che hanno subito un lungo invecchiamento dove il legno di botti e/o barrique ha mitigato la fortissima trama tannica, trasformandola in una sensazione elegante e fini. Il rapporto morbidezza/durezza decisamente a favore della prima.